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16 novembre 2010

Giallo - Chapter II - Parte Prima - Roma

Author: Totore Ciughetto (click here)

This chapter is available only in the orginal version: ITALIAN


Parte Prima

Per la prima volta dalla mia nascita mi allontano dal mio creatore, il "divino" Giorgio; dice che io sia fatto abbastanza grande per intraprendere il lungo viaggio, ma io lo so, un giorno ci rivedremo. Mi affida, dice lui, ad un suo carissimo amico, all’apparenza un po’ diffidente, ma cui abbiamo instaurato un bel rapporto. Il viaggio non inizia nel migliore dei modi, saliamo sul treno e partiamo alla ricerca del controllore, è un tipo onesto Totore, vuole pagare subito il biglietto; la ricerca termina in pochi minuti perchè riusciamo a distinguere l’addetto delle ferrovie nascosto tra cartacce, palmari e borsoni. Chiediamo il biglietto, ma per scarsa volontà o per impossibilità pratica ci consiglia di rimandare tutto a all’arrivo alla stazione di Taranto, avvisandoci che a causa delle forti piogge avvenute nei giorni precedenti la linea ferroviaria era bloccata e quindi si doveva procedere in pullman. Lo sguardo di Totore era un misto fra soddisfazione per aver risparmiato 3€ per il tragitto da Grottaglie e Taranto e preoccupazione per gli eventuali crampi pronti a presentarsi dopo 5min di “comodissimo” viaggio in corriera.
Io ho pensato che forse Totore è un po’ “nero”, forse di più del mio creatore, anch’egli restio ai colpi di fortuna; ma non mi scoraggio, a me i crampi non penso mi verranno a fare visita.
Arriviamo alla stazione di Taranto, non è un bel vedere, la città si scorge dietro i palazzi antistanti la stazione, ma a farsi notare più di tutti è l’odore dello stabilimento siderurgico, penso che come biglietto da visita non sia un gran ché per i tarantini.
Totore con poca nonchalance cerca info sul pullman e gli consigliano di farsi il biglietto alla macchinetta del self-service. Ci dirigiamo verso la macchinetta, tutti e due trascinandoci le abbondanti valige di cui disponiamo, Totore sembra abbastanza ansioso per via dell’orario, nonostante manchino ancora 30min alla partenza; si vede che ci tiene all’orario, ogni 30sec guarda il suo orologio brillante ma di poco valore, arriviamo alle macchinette, selezioniamo il tragitto ma ci dice che il treno è soppresso e quindi non ci stampa il biglietto, cerchiamo altre informazioni, mentre mancano SOLO 20min e Totore è sempre più agitato; per fortuna incrociamo un ragazzo che sembra ben informato su come procedere, stampiamo il biglietto, direzione Napoli, e iniziamo a prendere posto sul pullman.
Noto negli occhi scuri di Totore una certa soddisfazione e gli chiedo il motivo, e sussurrandomi nell’orecchio mi sottolinea il fatto che abbiamo risparmiato la metà del viaggio; io per fortuna non pago, ma la soddisfazione di Totore fa capire che anche lui come il mio creatore non
sia tanto fortunato economicamente.