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10 gennaio 2011

Giallo - Chapter V - Augsburg (Germany)

Author: Fredi
ORIGINAL VERSION: ENGLISH
I must have been sleeping for a long time.. When woke up I thought to be in heaven! Everywhere I looked everthing was so white and the bright light almost hurt me in the eyes.
Then I saw many strange creatures in a landscape full of snow. I could not believe it, but there was also Santa Claus with his sleigh carrying gifts to the children.
Suddenly a girl approached.. tall, blond hair, blue eyes, she seemed to be an angel!
"Are we in heaven, am I dead?? " I asked.
"No, but you are in Germany, Santa Claus freed you from a tree in Rome and brought you to me, that I can take care of you!" explained the girl who’s name was Fredi how she told me then.
I felt sooo glad! Now I could stay with such a nice girl, who will protect me from cruel people like B. Joe. Together with Fredi and her family I spend christmas holidays full of love and happiness. Joking, laughing, eating and singing .... I had always dreamed of a christmas like that. In the following days we did a tourist tour in Augsburg (so is called the city where I was, which is the hometown of Fredi), which is one of the oldest cities of Germany in the famous region Bavaria. We also went ice skating on a frozen lake.. how brave-hearted these germans are..it was amazing!
A few days ago Fredi told me that soon we have to go to Berlin where we will have to say good-bye.. Even if I’m very sad to lose my new friend, I am very curious wich adventures are gonna go to expect me in Berlin!!!
See you soon...

25 dicembre 2010

Giallo - Chapter IV - Roma (Italia)

Author: BigJoe
English translation: Fede
ORIGINAL VERSION: ITALIAN
Dopo aver vagato per la città da solo per un po’ di giorni, sono rimasto a corto di soldi, con l’ultimo pezzo da cinquanta. Mi trovavo a Garbatella, storico quartiere romano, faceva freddo ormai, il tempo era grigio, l’inverno era entrato senza chiedere il permesso. Camminando tra quelle case strane mi fermai in un bar per chiedere delle informazioni per un alloggio a buon prezzo, mi si avvicino un ragazzo alto e robusto, B.Joe, disse di chiamarsi, che con fare amichevole mi offri un caffè e mi disse che poteva ospitarmi lui per qualche notte nella sua stanza nei paraggi. Bevemmo qualche birra. Mi raccontò che per arrotondare affittava una stanza nella sua casa a turisti o studenti, in nero, come tutti a Roma. Dopo qualche ora ci incamminammo per le vie del quartiere, fatto di case particolari immerse in verdi cortili. Il freddo si trasformò in neve era molto tempo che non ne vedevo ne sentivo un po’, era compatta e fredda, accompagnata da granellini di ghiaccio. All’improvviso B.Joe mi colpì con un colpo alla nuca e cascai di faccia a terra, mentre lui mi urlava di dargli i soldi e mi scalciava in viso. Impaurito e frastornato presi tutto quello che mi era rimasto e glielo diedi, chiedendoli perché mi trattava così per pochi spiccioli, mi rispose per cattiveria solo per cattiveria, il sentimento che regge il mondo. Mi prese è mi legò ad un albero con una catena, voltò le spalle e non lo vidi più.

ENGLISH TRANSLATION
After wandering alone in the city for a bit 'of days, I was short of money, with a last piece of fifty euros. I was in Garbatella, an historic district of Rome. It was cold by now, the weather was gray, an suddenly winter has begun. Walking through those strange houses I stopped at a bar asking for information for a property at a good price.
It approached a tall, sturdy man, B. Joe. was his name he said, and with a friendly smile he offered me a coffee and told me I could sleep for a few nights in his room nearby. We drank a few beers.
He told me to rent a room in his house like tourists or students do, in black, as everyone in Rome. After a few hours we walked through the streets of the neighborhood, made up of private houses surrounded by green courtyards. The cold turned into snow , it was a long time since I hadn’t seen snowflakes and they were accompanied by hail of ice. Joe B. suddenly gave me a blow to the head I fell face down while he shouted to me to give him all my money and then kicked me with his feet in the face. I was frightened and bewildered and everything I had left I gave it to him, and when I asked hin, why he acts like this for a few Euros, he said out of spite, just because of spite and evilness, the sentiments that rule the world.
He took me and chained me with a string on a tree, turned around and I never saw him again….

14 dicembre 2010

Giallo - Chapter III - Roma (Italia)

Author: Alessandra
English translation: Valeria
ORIGINAL VERSION: ITALIAN
In giro per Roma
La persona che mi ha accolto in queste settimane mi ha trattato da buon turista facendomi visitare i luoghi piu' belli della città. Insieme siamo stati molto bene e queste foto lo documentano meglio di tante parole, ma anche con lei sta arrivando il momento di salutarci. Da solo a Roma chissà cosa mi aspetterà....

ENGLISH TRANSLATION
A tour into Rome
The person, who I’ve stayed with for a couple of weeks, is a very friendly one. She let me spend these days like a good tourist: she showed me the most beautiful places of Rome. We got along well together, as these photos attest: pictures worth thousand words. Unfortunately, it’s time we broke up! And here I am.
Alone. In Rome: who knows what lies ahead?


19 novembre 2010

Giallo - Chapter II - Parte Seconda - Roma

Author: Totore Ciughetto (click here)

This chapter is available only in the orginal version: ITALIAN

Seconda Parte
Il posto scelto da Totore sembra l’ideale, nessuno avanti che ti abbassa il sedile fino in faccia, nessuno dietro, permettendoci di stendere il sedile fino a raggiungere i 45° di angolatura, un’amaca; ma siamo solo all’inizio del viaggio, mancano solo 600km e 6h all’arrivo nella capitale!
Gli autisti dispongono di una simpatia/antipatia degne di ogni tarantino/napoletano, discutono animatamente e quindi impediscono lo scorrere tranquillo del viaggio; a collaborare in tutto questo l’arrivo di un bel giovane alla stazione di Metaponto; alto, bello, profumato e gessato. Ci chiede subito di alzare il sedile che da amaca comodissima diventa una tipica sedia ottocentesca, con un angolo dritto di 90°, non un gran piacere; noto un certo nervosismo da parte di Totore, ma mantenere la calma è la sua priorità per il procedere tranquillo del viaggio, in fondo mancano SOLO 5h!
Seconda sosta in un “elegantissimo” autogrill della Salerno-Reggio Calabria, Totore scende e io con lui; pisciatina, sorso d’acqua, mezza sigaretta e si risale verso la sedia di Vittorio Emanuele; Totore nota subito che il simpaticissimo uomo gessato si era spostato e con dimestichezza assoluta torna a trasformare la sedia in una confortevole amaca; ma la soddisfazione dura sol pochi minuti, rieccolo il “dottore” che ci consiglia di spostarci nuovamente perche lui era solo momentaneamente spostato su un altro sedile, e quindi l’amaca si trasforma nuovamente in sedia ottocentesca.
Totore è un tipo educato, io avrei reagito mandandolo a fanculo, ma lui tiene la calma e torna a cercare la posizione ideale per riposare ed evitare crampi; ma non penso ci sia riuscito, infatti durante lo scorrere della notte sulle strade buie dell’Italia Meridionale vedo Totore svegliarsi repentinamente e stendere le gambe, la faccia trasmette dolore e subito dopo rilassamento, la faccia tipica del pre e post crampo.
Finalemte arrivano le 6,30 del mattino e puntualmente la stazione di Roma Termini si materializza davanti ai nostri occhi. Scendiamo dal “comodissimo” pullman e ci dirigiamo verso la casa che ci ospiterà, ma tutto ad un tratto a Totore gli viene un colpo di genio, cosa che accade raramente a detta di Giorgio, guarda il biglietto non obliterato e con furbizia meridionale o italica si reca alla biglietteria e addirittura riesce a farsi rimborsare il biglietto, riuscendo così a pagare solo la modica cifra di 3€ per tutto il viaggio, i crampi e la sopportazione del tipo gessato hanno avuto un senso.
Arrivati a Roma non so a chi mi affiderà il caro amico di Giorgio e a questo punto anche un mio caro amico, lo ringrazio della compagnia per il viaggio e anche a lui gli prometto che un giorno ci rivedremo!

16 novembre 2010

Giallo - Chapter II - Parte Prima - Roma

Author: Totore Ciughetto (click here)

This chapter is available only in the orginal version: ITALIAN


Parte Prima

Per la prima volta dalla mia nascita mi allontano dal mio creatore, il "divino" Giorgio; dice che io sia fatto abbastanza grande per intraprendere il lungo viaggio, ma io lo so, un giorno ci rivedremo. Mi affida, dice lui, ad un suo carissimo amico, all’apparenza un po’ diffidente, ma cui abbiamo instaurato un bel rapporto. Il viaggio non inizia nel migliore dei modi, saliamo sul treno e partiamo alla ricerca del controllore, è un tipo onesto Totore, vuole pagare subito il biglietto; la ricerca termina in pochi minuti perchè riusciamo a distinguere l’addetto delle ferrovie nascosto tra cartacce, palmari e borsoni. Chiediamo il biglietto, ma per scarsa volontà o per impossibilità pratica ci consiglia di rimandare tutto a all’arrivo alla stazione di Taranto, avvisandoci che a causa delle forti piogge avvenute nei giorni precedenti la linea ferroviaria era bloccata e quindi si doveva procedere in pullman. Lo sguardo di Totore era un misto fra soddisfazione per aver risparmiato 3€ per il tragitto da Grottaglie e Taranto e preoccupazione per gli eventuali crampi pronti a presentarsi dopo 5min di “comodissimo” viaggio in corriera.
Io ho pensato che forse Totore è un po’ “nero”, forse di più del mio creatore, anch’egli restio ai colpi di fortuna; ma non mi scoraggio, a me i crampi non penso mi verranno a fare visita.
Arriviamo alla stazione di Taranto, non è un bel vedere, la città si scorge dietro i palazzi antistanti la stazione, ma a farsi notare più di tutti è l’odore dello stabilimento siderurgico, penso che come biglietto da visita non sia un gran ché per i tarantini.
Totore con poca nonchalance cerca info sul pullman e gli consigliano di farsi il biglietto alla macchinetta del self-service. Ci dirigiamo verso la macchinetta, tutti e due trascinandoci le abbondanti valige di cui disponiamo, Totore sembra abbastanza ansioso per via dell’orario, nonostante manchino ancora 30min alla partenza; si vede che ci tiene all’orario, ogni 30sec guarda il suo orologio brillante ma di poco valore, arriviamo alle macchinette, selezioniamo il tragitto ma ci dice che il treno è soppresso e quindi non ci stampa il biglietto, cerchiamo altre informazioni, mentre mancano SOLO 20min e Totore è sempre più agitato; per fortuna incrociamo un ragazzo che sembra ben informato su come procedere, stampiamo il biglietto, direzione Napoli, e iniziamo a prendere posto sul pullman.
Noto negli occhi scuri di Totore una certa soddisfazione e gli chiedo il motivo, e sussurrandomi nell’orecchio mi sottolinea il fatto che abbiamo risparmiato la metà del viaggio; io per fortuna non pago, ma la soddisfazione di Totore fa capire che anche lui come il mio creatore non
sia tanto fortunato economicamente.

04 novembre 2010